Micron Document
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Oric
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Lmweg'mwewOric è una famiglia di mwfahome computer a mwfq8 bit lanciata nel 1983 dalla mwfgTangerine Computer Systems sotto il nome Oric Products International. Fu distribuita in Europa ed ebbe una discreta diffusione nel nativo mwfwRegno Unito e in mwgaFrancia. Il primo modello, mwgqOric-1, era un sistema a basso costo, pensato per competere con lo mwggZX Spectrum uscito sei mesi prima, ma nonostante le capacità superiori rimase sempre all'ombra del grande successo dello Spectrum.cite-ref-rgp43-1-1[1] Fu seguito dallmwhw'mwiaOric Atmos (1984) e dal poco diffuso mwiqOric Telestrat (1986), il primo con architettura molto simile all'originale e il secondo più evoluto, ma comunque retrocompatibile.

Contents

Storia
Cloni
Note

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Storia

Progetto

La mwjgTangerine Computer Systems, fondata nel 1979, aveva avuto un certo successo con il mwjwmicrocomputer mwkaMicrotan 65, basato sul microprocessore mwkqMOS 6502. Ne vennero progettati due successori, il Tiger rivolto al mercato aziendale e il Microtan 2 rivolto ai consumatori di fascia bassa. Il Tiger non andò oltre la fase di sviluppo, mentre il Microtan 2 è poi evoluto nel computer a basso costo Oric-1. Nella fascia economica l'Oric si sarebbe trovato in competizione principalmente con lo mwkgZX Spectrum, computer uscito a metà 1982 che stava avendo grande successo nel Regno Unito.cite-ref-rgp43-1-2[1]

La progettazione dell'Oric-1 iniziò ad aprile del 1982, con il supporto finanziario di British Car Auctions. La Tangerine cambiò nome in Oric Products International, con Paul Johnson come capo progettista. Andy Brown e Chris Shaw si occuparono della mwmqROM, Paul Halford del software di gestione mwmgcassette, Ian Redhead collaborò per l'hardware, Paul Kaufman del software per l'audio (Kaufman era allora responsabile della Tansoft, l'editrice software della Tangerine, e editore della rivista mwmwTansoft Gazette).cite-ref-rgp43-1-3[1]

Il processore dell'Oric è il MOS 6502, scelta che derivava dall'esperienza con il Microtan 65. Per le altre caratteristiche tecniche si prese come esempio lo ZX Spectrum, cercando di superarne i limiti. Anziché la debole tastiera di gomma da 40 tasti dello Spectrum, per l'Oric-1 se ne scelse una con 57 tasti di plastica indipendenti, che non si poteva comunque considerare di livello professionale, ma era più confortevole.cite-ref-rgp43-1-4[1] Inoltre, rispetto allo Spectrum, l'Oric-1 ha un linguaggio mwpqBASIC di serie standardizzato, più porte di connessione, un vero mwpgchip sonoro anziché un mwpwbeeper, grafica più veloce e presenza meno marcata di mwqacolour-clash (impossibilità di avere più di due colori entro certe aree; nell'Oric le aree sono righe di soli sei pixel). Proprio come lo Spectrum l'Oric-1 fu proposto in versioni con 16 e con 48 kB di mwqqRAM.cite-ref-rgp44-4-0[4]

Commercializzazione

Nei piani della Oric i prezzi di lancio nel Regno Unito sarebbero stati inferiori ai prezzi dello Spectrum, pur offrendo capacità superiori. Il lancio tuttavia ebbe molti problemi. L'interesse del pubblico c'era, infatti oltre mwsa30 000 Oric-1 erano già stati preordinati. Il lancio ufficiale avvenne a gennaio 1983, ma a causa di problemi produttivi, specialmente ritardi nella fornitura di componenti ROM e RAM, i primi computer da 48k furono disponibili intorno a marzo, a 169,95£. I modelli 16k tardarono ulteriormente fino a maggio, a causa di una revisione all'ultimo momento della scheda madre, e costavano 129,95£, ossia 30£ più di quanto previsto inizialmente.cite-ref-rgp45-2-1[2]

Nell'estate del 1983 ci fu poi carenza di software commerciale. Oltre alla Tansoft appartenente alla stessa Oric, l'Oric-1 fu supportato presto da noti editori di giochi, come mwtgOcean, mwtwDurell e IJK, ma ci furono migliaia di cassette rimandate indietro dai rivenditori perché difettose. La Oric diede la colpa alla Cosma Sales, fornitrice del servizio di duplicazione cassette, ma la Cosma sosteneva che il sistema di caricamento dell'Oric era difettoso. In ogni caso la stampa cominciò a parlare di difficoltà di caricamento dei programmi. Era risaputo inoltre che c'erano dei mwuabachi nell'Oric BASIC, e venne promesso un aggiornamento della ROM sui futuri Oric-1, che però non ci fu mai.cite-ref-rgp45-2-2[2]

Nel frattempo a maggio del 1983 i prezzi del concorrente Spectrum furono ridotti, diventando più bassi di quelli dell'Oric. In risposta in breve tempo la Oric riuscì a ribassare anche i propri prezzi. Uscì finalmente anche una stampante a quattro colori per Oric, promessa già dai tempi del lancio del computer, a 169,95£.cite-ref-rgp45-2-3[2]

Il peggio doveva ancora venire. A ottobre del 1983 la fabbrica di Oric-1 a mwwwFeltham fu colpita da un incendio, distruggendo l'importantissima produzione destinata al periodo di Natale. La produzione riprese rapidamente in un'altra fabbrica, ma ormai le scorte erano perse e le vendite di Natale compromesse.cite-ref-rgp45-2-4[2]

L'Oric-1, surclassato dallo Spectrum, fu ufficialmente dismesso a gennaio 1984. Si stima che nel 1983 vennero vendute circa mwyq160 000 unità nel Regno Unito, contro le mwyg350 000 che aveva previsto il direttore finanziario della Oric, Allan Castle, e contro il milione raggiunto dallo Spectrum.cite-ref-rgp45-2-5[2]

La linea Oric ebbe molto successo in mwaaFrancia, dove i modelli Oric-1 e Atmos arrivarono a dominare il mercato. Nel 1983 si vendettero circa mwaq50 000 Oric-1 nella nazione. L'azienda francese mwagLoriciels in particolare produsse del software notevole.cite-ref-rgp43-1-5[1] Come distributore dell'hardware fu attivo da giugno del 1983 Oric France, dipartimento informatico del distributore di elettronica ASN Diffusion.cite-ref-5[5]

Tra gli altri paesi europei dove la linea Oric fu commercializzata si possono citare mwdaGermaniacite-ref-6[6] (dove fu stabilita Oric Deutschlandcite-ref-7[7]), mwfqSpagnacite-ref-8[8] (dove fu stabilita Oric Españacite-ref-9[9]), mwhgItalia (dove furono annunciati diversi importatori: GEM-TRON di Pratocite-ref-mc17-10-0[10], Sumus di Firenzecite-ref-hc4-11-0[11], P.Z. Periferiche Zeta / PiZeta di Milano anche per Atmoscite-ref-12[12]cite-ref-13[13], ma il marchio Oric rimase poco conosciutocite-ref-hc4-11-1[11]) e mwmwSveziacite-ref-14[14].

Oric Atmos

Grazie a un investimento di quattro milioni di sterline della Edenspring Investments la Oric non si fermò e lanciò il nuovo computer Oric Atmos. Questo modello, di colore nero e rosso, ha una buona tastiera e una ROM migliorata, ma all'interno è sostanzialmente lo stesso Oric-1. Fu lanciato a un prezzo relativamente alto di 170£, mettendosi stavolta in competizione non con lo Spectrum, ma con i più avanzati mwpgAtari 600XL, mwpwAcorn Electron e mwqaCommodore 64.cite-ref-rgp45-2-6[2]

La più importante mwrgperiferica opzionale introdotta con l'Atmos, per la quale probabilmente venne pensato l'intero sistema, è il mwrwlettore di floppy disk. Utilizza floppy da 3" con capacità di 320 kB per faccia. Il disco del mwsadisk operating system include anche un Extended BASIC. Venne lanciato a 299£, ovvero circa 700.000 lire.cite-ref-mc33-15-0[15]

Solo in Francia, dal lancio a febbraio del 1984 fino a fine giugno del 1984, vennero venduti mwtg27 000 Atmos.cite-ref-16[16] Sebbene non avesse speranze di battere i maggiori concorrenti, le vendite andarono bene nel 1984, anche grazie a un ribasso di 50£ sul prezzo prima di Natale. Tuttavia la Oric aveva accumulato debiti per più di 5 milioni di £ e all'inizio di febbraio 1985 andò in bancarotta.cite-ref-rgp45-2-7[2]

Con il fallimento della Oric nel Regno Unito l'azienda francese Eureka Informatique acquisì tutti i diritti sulla linea Oric e tutte le rimanenze di Atmos totalmente o parzialmente assemblati e di componenti, che avrebbe continuato ad assemblare in mwwaNormandia e a vendere in Francia.cite-ref-17[17]

Oric Telestrat

Come successore dell'Atmos la Oric aveva in previsione l'Oric Stratos, che non venne mai prodotto, ma evolvette nel successivo Oric Telestrat.cite-ref-18[18]

Eureka Informatique continuò a vendere gli Atmos rimanenti e infine si concentrò sul produrre il nuovo Oric Telestrat, un modello avanzato pensato per il mercato francese. Era progettato in particolare per potersi collegare al servizio telematico francese mw0aMinitel. Fu messo in vendita a settembre del 1986, a un prezzo piuttosto alto di 400£, e non ebbe decisamente successo. Ne furono venduti solo seimila ed è divenuto un raro pezzo da collezione.cite-ref-rgp43-1-6[1]

Cloni

Vennero prodotte da indipendenti almeno due macchine mw2wcloni dell'Oric.

In mw3qBulgaria, nel 1985-1989, la Pravetz produsse il mw3gPravetz 8D, parte della mw3wserie 8, basato sull'Oric Atmos 48k, con supporto per l'mw4aalfabeto cirillico. Il processore è il CM630, a sua volta un clone bulgaro del MOS 6502.cite-ref-19[19]

In mw5gJugoslavia a partire dal 1985 la Avtotehna di mw5wLubiana produsse lmw6a'mw6qOric Nova 64, anch'esso basato sull'Oric Atmos 48k. In questo caso si tratta di una riproduzione autorizzata: la Avtotehna acquisì i diritti per fabbricare 5000 unità. Esternamente infatti il Nova 64 è uguale all'Atmos, a parte il logo, mentre internamente la scheda madre ha diversa disposizione della RAM. Il 64 si riferisce ai 64mw6g kB di RAM interna dell'Atmos 48k (di cui 16 riservati e 48 per l'utente).cite-ref-20[20]

Caratteristiche tecniche

L'Oric-1 è un blocco unico con tastiera integrata, composta da 57 tasti di plastica, di tipo economico e simile a quella dello ZX Spectrum (che però è di gomma).cite-ref-rgp43-1-7[1]

L'Oric si basa sul microprocessore a 8 bit mw-gMOS 6502, supportato da una mw-wULA per il controllo del video e da un mw-aMOS 6522 mappato in memoria per l'ingresso-uscita.cite-ref-mc33-15-1[15]

Il linguaggio mwaqiBASIC di serie è il mwaqmMicrosoft BASIC, espanso però con nuovi comandi specifici dell'Oric, che ne aumentarono le dimensioni occupate in ROM da 8 a 10 kB.cite-ref-rgp44-4-1[4] Alcune caratteristiche notevoli del linguaggio sono: i comandi DEEK e DOKE, equivalenti di mwaqgPEEK e POKE doppi, per leggere/scrivere direttamente un valore a mwaqk16 bit su due byte di memoria contigui; il comando TRACE per il mwaqodebugging; la possibilità di mwaqsprogrammazione strutturata sul modello del mwaqwPascal.cite-ref-21[21]

Tra le varie porte di connessione, poste sul retro, sono presenti un'interfaccia standard mwariCentronics per le stampanti e un'uscita video mwarmRGB per potere collegare un monitor oltre che (come era tipico degli home computer) una TV.cite-ref-rgp44-4-2[4]

Le due modalità video, entrambe a 240×224 mwarkpixel e 8 colori, sono testo e grafica.

• Il testo corrisponde a 40×28 caratteri da 6×8 pixel (a differenza del più comune formato 8×8).cite-ref-rgp44-4-3[4] Sono disponibili 96 diversi caratteri mwasaASCII personalizzabili, visualizzabili anche con lampeggio o in doppia altezza.cite-ref-mc17-10-1[10]
• La modalità grafica è costituita da una finestra di 240×200 pixel effettivamente manipolabili uno a uno, mentre i 240×24 sottostanti ospitano sempre tre righe di caratteri come nella modalità testo.cite-ref-mc33-15-2[15]

In entrambe le modalità, ogni riga di 6 pixel consecutivi deve comunque essere monocromatica, per cui è leggermente presente il cosiddetto problema del mwasscolour-clash (non sono possibili più di due colori diversi, di primo piano e di sfondo, dentro ciascuna di tali aree). Insolito era l'uso di attributi seriali per il video, che consentiva minor uso di memoria e maggiore velocità di visualizzazione, rendendo l'Oric molto adatto per i videogiochi d'azione rapidi.cite-ref-rgp44-4-4[4] Poiché, con gli attributi seriali, certi caratteri non stampabili servono a determinare gli attributi grafici (principalmente il colore) dei caratteri successivi, a meno che si lavori in bianco e nero le prime due colonne sono normalmente riservate per gli attributi di ciascuna riga e non mostrano nulla. Perciò la risoluzione effettiva del testo diventa 38×28 e della grafica 228×200, con una banda inutilizzata larga 12 pixel sulla sinistra.cite-ref-mc30p61-22-0[22]cite-ref-23[23]

Per il sonoro si scelse il diffuso mwatkGeneral Instrument AY-3-8910 a tre canali, con il supporto di comandi BASIC dedicati e di alcuni effetti sonori predefiniti, utilizzabili da tutti i programmi, per esempio spari ed esplosioni per videogiochi.cite-ref-rgp44-4-5[4]

L'Oric-1 fu proposto fin dall'inizio in due versioni, con 16 oppure con 48mwat8 kB di mwauaRAM.cite-ref-rgp44-4-6[4] Nella versione 48k la RAM assemblata è in realtà di 64mwauu kB (8 chip RAM 4164 da 8k, allora comuni), ma 16mwauy kB sono sempre occupati dal software di sistema caricato dalla ROM.cite-ref-mc30p61-22-1[22]

Modelli successivi

L'architettura interna dell'Oric Atmos rimase la stessa dell'Oric-1 sopra descritto. Le novità sostanziali dell'hardware dell'Atmos sono la buona tastiera meccanica standard, al posto della precedente che usava elementi simili a quelle delle calcolatrici, e miglioramenti nel BASIC presente in ROM (ulteriori comandi e correzione di alcuni bachi).cite-ref-mc33-15-3[15]

L'Oric Telestrat è simile all'Atmos, ma con involucro più grande che presenta due porte superiori per mwavicartucce e diverse altre porte per connessioni più avanzate, tra cui quella al terminale mwavmMinitel, utilizzabile anche come modem. La RAM è di 64 kB e il BASIC, chiamato Hyper Basic, era fornito su cartuccia. Il microprocessore non è cambiato e la retrocompatibilità con gli altri Oric è garantita da apposite cartucce.cite-ref-24[24]

Software

Sono noti almeno mille mwavosoftware pubblicati commercialmente per Oric, tra applicativi e videogiochi, questi ultimi leggermente in maggioranza. Oltre 500 dei suddetti software sono di provenienza britannica, oltre 400 francesi, e una trentina scandinavi. Di solito funzionano su tutti gli Oric, ma ci sono anche titoli non compatibili con Oric-1 o con Atmos per via delle differenze nelle ROM.cite-ref-25[25]

Tra gli applicativi a catalogo nel 1984 ci sono per esempio i linguaggi di programmazione BASIC esteso, mwawaForth e AID, i programmi da ufficio mwaweWord Processor della Juniper, mwawiCAD, mwawmCalc, mwawqMon e mwawuBase della Tansoft, e vari corsi di lingue straniere.cite-ref-mc33-15-4[15]

Videogiochi

L'Oric fu surclassato dallo ZX Spectrum ed è spesso deriso dai giocatori, ma immeritatamente; il primo anno si formò una discreta base di utenti (mwaxi160 000 solo nel Regno Unito), che attirò l'interesse dei produttori e i videogiochi non mancarono.cite-ref-rg140-26-0[26] Nel Regno Unito, tra gli altri, la IJK Software fu un editore molto attivo sull'Oric e la mwaxcOcean Software iniziò precocemente a supportare la piattaforma.cite-ref-rgp44-4-7[4]. In Francia si distinse soprattutto la mwaxwLoriciels.cite-ref-rgp43-1-8[1] Nel complesso il sistema ebbe una quota più che rispettabile di giochi decenti.cite-ref-rgp42-27-0[27] Gran parte dei giochi migliori sono tra quelli che richiedono un Oric 48k, ma ci sono eccezioni.cite-ref-rg140-26-1[26]

Secondo una selezione fatta dalla rivista mwayomwaysRetro Gamer, dieci dei più grandi giochi per Oric sono mwaywXenon 1 (clone di mway0mway4Phoenix e inizio di una trilogia), mway8Rat Splat, mwazaInsect Insanity, mwazeDon't Press the Letter Q, mwaziMr. Wimpy, mwazqmwazuManic Miner, mwazyDoggy, mwazcSnowball, mwazkL'aigle d'or, mwazsPulsoids (mwazwhomebrew del 2002).cite-ref-28[28] mwaaeXenon 1 divenne onnipresente tra gli utenti Oric, con mwaai120 000 copie vendute.cite-ref-rg140-26-2[26] In una selezione successiva la rivista ricorda anche mwaacZorgon's Revenge (seguito di mwaagXenon 1), mwaakmwaaoThe Hobbit, mwaasLords of Time, mwaa0The Ultra (notevole nonostante richiedesse soltanto 16k; convertito per altri sistemi come mwaa8Maxima), mwabaDefence Force (clone di mwabemwabiDefender), mwabmmwabqScuba Dive (non al livello dell'originale per ZX Spectrum, ma richiede soli 16k), mwabuZipnzap, mwabySpace 1999 (homebrew del 2009 tratto da mwabcmwabgSpazio 1999).cite-ref-rg140-26-3[26]

Riviste

I principali periodici dedicati esclusivamente all'Oric erano nel Regno Unito mwab8Oric Owner (ex mwacaTansoft Gazette, pubblicazione ufficiale legata alla Tangerine), mwaceOric Computing, mwaciOric User Monthly, e in Francia mwacmMicr'Oric, mwacqThéoric, mwacuCEO-MAG (ancora pubblicato su abbonamento in digitale nel 2021), mwacyRhetoric.cite-ref-rgp42-27-1[27] La rivista di punta era mwacsThéoric e superava in importanza anche le pubblicazioni britanniche.cite-ref-rgp43-1-9[1] In Italia la rivista multipiattaforma mwadaLIST proponeva anche listati di programmi per Oric almeno dal 1984.cite-ref-29[29]

Note

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Collegamenti esterni

• mwa24(EN, FR) The Oric Site, su oric.org.